Fotovoltaico

L’impianto fotovoltaico è a tutti gli effetti una piccola centrale di produzione di energia elettrica.


Il proprietario dell’impianto (soggetto responsabile) può cosi mettere a frutto spazi inutilizzati esposti al sole come il proprio tetto, giardino, coperture, pensiline, ecc.) per produrre energia, risparmiando sulla propria bolletta e dando un contributo importante alla salvaguardia dell’ambiente.

Il cuore pulsante dell’impianto è costituito dai pannelli o moduli fotovoltaici (1), che esposti alla luce del sole convertono l’energia solare in elettricità in forma continua, e dall’inverter (2) che la trasforma in corrente alternata, pronta a servire le utenze elettriche di casa (4) come luci, frigorifero, TV, PC, ecc) o ad essere immessa, in caso di surplus, nella rete elettrica di distribuzione. Per gli impianti residenziali o aziendali in regime di scambio sul posto, il flusso di elettricità viene monitorato da un contatore bidirezionale che rileva sia l'energia fotovoltaica immessa in rete (5) sia quella prelevata dalla rete (6).


Come viene calcolato l'incentivo del Conto Energia?
Tutta l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico viene conteggiata da un apposito contatore fiscale (3) e viene pagata dal GSE alla tariffa spettante.
 

Cosa accade quando l'impianto non produce (di notte) o produce poco (in caso di mal tempo)?
La generazione di elettricità fotovoltaica dipende quindi dalla fonte solare, per sua natura pulita, rinnovabile ma anche intermittente e variabile. Il collegamento dell’impianto alla rete elettrica consente di compensare il limite della discontinuità della produzione solare garantendo la continuità della fornitura, anche quando l’impianto non produce (di notte), produce poco (brutto tempo) o la richiesta di elettricità sia maggiore della produzione istantanea fornita dal sistema.